giovedì 8 dicembre 2016

#blognotesPL #sonotuttestorie a "Più libri più liberi"


E finalmente siamo all'inizio della "quasi settimana" del libro a Roma, è partita "Più libri più liberi"! La foto rende l'idea della distanza da casa mia al punto, indicato con il dito, di dove si trova il Palazzo dei Congressi? A proposito visto che panorama si vede dal mio posto auto? 
I primi ad arrivare e ad aprire la giornata di #blognotesPL sono stati Diana (Non riesco a saziarmi di libri) e Andrea (Un antidoto contro la solitudinee poi Laura (Il tè tostato). Loro sono decisamente più bravi di me che alle 11:00, dopo aver organizzato la casa per accogliere Daniela di Appunti di una lettrice e Miryam (@crisidicoscienz), stavo ancora cercando un posto per la macchina! 
Quest'anno il tema della fiera è #sonotuttestorie da raccontare e, in effetti, di novità ce ne sono decisamente molte. Parecchi editori nuovi tra cui, per la prima volta a Roma, ho visto Edicola Ediciones che avevamo conosciuto a Torino al Salone. Edicola è una casa editrice che si divide fra Italia e Cile con pubblicazioni sia in italiano che in spagnolo portando in Sud America autori italiani e qui autori cileni.

Il bello delle fiere è la possibilità di incontrarsi e scambiare quattro parole con gli editori e anche quella di vederli nel contatto con il pubblico e nei rapporti fra di loro. Spesso e volentieri infatti, in questi momenti dedicati alla piccola e media editoria, l'aria è più rilassata e il rapporto è meno formale. Editori che sono stati subito messi alla prova da un'apertura caratterizzata dalla presenza corposa delle scuole che, trovando la possibilità di guardarsi intorno con tranquillità perché arrivati molto prima degli altri, hanno potuto prendere parte ai primi laboratori e curiosare negli stand che riuscivano a catturare la loro attenzione. Tra quelli presi d'assalto c'è stata Las Vegas edizioni che, dallo scorso anno, riscuote parecchio successo con la sua ruota della fortuna e con le sue proposte a tinte sgargianti di narrativa. Colori e titoli parlano sempre già da soli.
Psssss... pssss... Io non vi ho detto nulla, ma Bacchilega, l'autore de "I romagnoli ammazzano al mercoledì" sarà in fiera fra venerdì e domenica e io vi consiglio caldamente di cercarlo e farvi raccontare da dove gli è venuta l'ispirazione per scrivere una storia così particolare! 


Las Vega Edizioni


 Discorso diverso per Spartaco edizioni che invece conquista ogni passante curioso che si ferma con il competente Ugo che prima lascia guardare gli stupiti ospiti e poi li conquista commentando minuto per minuto i  vari titoli, passando con la stessa dedizione e puntualità dal premio Granta, Maggie Gee (qui è presente The White family), alla saggistica di Marco Ehlardo (citato in Terzo settore in fondo e Fratello John e sorella Mary). Poi andando avanti e indietro sono riuscita a cogliere questo incontro del tutto inusuale... sapete chi è il tipo con la maglietta rossa?


Spartaco Edizioni
Il tipo in questione è Giulio Perrone autore Rizzoli del bel libro "L'esatto contrario" e, prima ancora, editore della omonima casa editrice romana che pubblica anche Giuseppe Aloe (di cui recentemente è uscito "Ieri ha chiamato Claire Moren" e scelto fra i papabili allo Strega nel 2013 con "La logica del desiderio") e che ha pubblicato per la prima volta un autore molto promettente come Francesco Leto con "Suicide Tuesday" (qui citato per il suo secondo lavoro pubblicato con Edizioni Frassinelli Il cielo resta quello) regalandoci una voce potente del tutto inusuale, che ha veramente molto da aggiungere al panorama culturale italiana.
Vi segnalo questo concorso indetto da Spartaco edizioni perché è interessante per chi viene in fiera: chi posterà foto dei libri Spartaco su Instangram e otterrà il numero più alto di like otterrà i libri della casa editrice Spartaco per tutto il 2017... anzi no, facciamo così, io non vi ho detto nulla... ma domani se pubblico foto su Instangram datemi più like che potete va!! Aiutate i poveri blogger a raccontarvi dei bei libri! 😜



Gli editori non parlano solo fra loro, spesso lavorano, incontrano agenti, concludono accordi e contratti, curano le relazioni pubbliche con blogger e lettori e curano quelle virtuali dalle loro pagine... come ad esempio fa Gorilla Sapiens, talmente impegnata a controllare il lavoro da remoto da non accorgersi dello scatto rubato, per il quale, probabilmente domani verrò cazziata (le signore Gorilla non amano essere fotografate, ci tengono a rimanere nel nostro immaginario come piccole e carinissime Gorilla verdi!). Gorilla Sapiens sarà protagonista del reading delle 18:00 al Caffè letterario insieme ai suoi autori e, vi assicuro che è un evento imperdibile! Quindi se siete qui non fate i pigri che ci sono anche le sedie comode e presentatevi per tempo!

Gorilla Sapiens
Un'altra presenza da tenere sott'occhio è Pascal Manoukian con Derive, autore di 66thand2nd  che sarà presente sabato e domenica in fiera e in particolare sabato sarà protagonista di un reading e di una intervista alle 18.00 sempre al caffè letterario. Il libro di Manoukian, che con questo lavoro ha vinto il Prix première 2016, che è un reporter racchiude tre storie di uomini che si trovano costretti a far armi e bagagli per scappare dalla loro terra natia per motivi diversi (la crisi, la guerra e la devastazione) e che dopo un lungo percorso si ritrovano in una terra che non gli appartiene ma dove devono lottare lo stesso per la loro sicurezza. In questo momento il tema della migrazione è scottante; tante voci si affollano nel dibattito e spesso non sono così competenti. Manoukian -di cui ci metterò un anno a pronunciare correttamente il cognome!- è nato in una famiglia armena scappata dalla Turchia in Francia per evitare il genocidio e fornisce al dibattito in corso la voce competente di chi ha vissuto in prima persona tutto quello che comporta una migrazione forzata da motivi di pericolo imminente e che si scontra con culture decisamente differenti rispetto non solo ai luoghi di partenza ma avulsi anche dalle tradizioni di etnia.
Il contributo di 66thand2nd su temi sui quali necessita un dibattito serio e competente sta diventando sempre più interessante e di peso con scelte mirate e di forte impatto anche emozionale e non vanno assolutamente trascurate! Vi ricordo che lo scorso anno ha stupito tutti portando in Italia "In cerca di Transwonderland" di Noo Saro-Wiwa, figlia dell'indimenticato Ken ucciso dal governo al potere perché imprenditore e reporter scomodo, che ha raccontato a tutto il mondo un viaggio nella vera nigeria che nessuno che non sia di quei luoghi potrà fare nello stesso modo. E' un modo per non dimenticare il padre ma sopratutto per comprendere le ragioni che lo hanno sempre portato a mettere la Nigeria davanti a tutto.


66thand2nd
E' andata in onda anche l'edizione di #bloggerinstand organizzata da Silvia Bellucci per Edizioni Exòrma e alle 17:00 la blogger ospitata era Daniela che aveva già deciso di conoscere meglio la casa editrice. E' stata una mezz'ora di discussione fitta fitta che ha permesso di sviscerare quelli che sono i temi interessanti per l'editore, la caratteristica delle collane e i criteri di ricerca e scelta dei testi da pubblicare. Il percorso di Exòrma si sta definendo anno per anno, qualificando ogni collana da testi scelti non solo come viaggi fisici, Exòrma è fra le organizzatrici si #letteraturediviaggio, ma anche viaggi interiori come il bellissimo "Neve, cane, piede" vincitore del Premio Procida 2016 di Claudio Morandini. Mentre Silvia e Daniela cercavano di parlare di libri lo stand è stato preso, come al solito, d'assalto da curiosi che tra uno sguardo e l'altro cercavano di ascoltare consigli e spiegazioni e qualcuno alla fine si iscriveva alla mailing-list di Exòrma che anticipa uscite e offerte ai suoi lettori affezionati.

Exòrma e Daniela di Appunti di una lettrice


Tra le iniziative di #blognotesPL non c'è soltanto il live twitting, le foto e i video ma anche un'iniziativa  abbastanza particolare: vi capiterà di trovare dei libri che hanno la forma di una nuvola di dialogo da fumetto con un disegno appoggiati messi su alcuni libri. Quando li trovate sappiate che quelli sono consigli dei blogger di #blognotesPL! Sono libri letti, recensiti e amati e che vengono consigliati con il cuore del lettore che li guarda anche con una certa nostalgia perché oramai lui li ha letti, mentre voi ancora dovete provare le emozioni della prima volta! Così con Daniela e Miryam siamo andati alla ricerca dei bigliettini che oggi venivano lasciati da Andrea e Diana... E' stata dura, perché ci sono tantissimi espositori, ma alla fine qualcuno lo abbiamo trovato!
Chissà chi sarà domani a lasciare i bigliettini!?! Seguiteci su Twitter HT #blognotesPL e lo scopriremo insieme!


Caravan Edizioni, Edizioni Arcoiris, Edicola Ediciones
Insomma come al solito non ci siamo fermate quasi per nulla, è stata una giornata frenetica e intensa piena di saluti e abbracci e di presentazioni... Domani secondo round, si parte alla mattina con La nuova frontiera e vi racconteremo di altri e tanti bei libri!
Alle due del mattino posso sinceramente dire che, se ci sono refusi, verranno corretti dopo la pubblicazione, perché la qui presente lettrice oggi è decisamente cotta!
Vi lascio con l'immagine della cena di festeggiamento dell'arrivo di Miryam e Daniela! Buona giornata e per me buona notte!
Per tutti buone letture con ottimi libri!
Simona Scravaglieri




martedì 6 dicembre 2016

Blogger in fiera...



Oggi intervista lampo. Da un lato c'è Daniela Mionetto (Appunti di una lettrice) e Carla De Felice (Una banda di cefali). Daniela, come testimonia un'unica foto postata in questo blog (psss... psss cercate l'intervista! Io non vi ho detto nulla!) è già stata a Roma ed è per giunta sopravvissuta all'ospitalità della lettrice sconclusionata mentre con Carla ci siamo conosciute telematicamente grazie al progetto Book Blogger Blabbering a cui partecipiamo tutte!". Quindi, bando alle ciance, e diamo inizio alle domande:


Benvenute in questo spazio e prossimamente a Roma! Raccontateci chi siete e da dove venite!



Daniela: Grazie è sempre bello essere ospitata nel tuo spazio!! Mi chiamo Daniela, anche se preferisco Dany dagli amici, creatrice del blog "Appunti di una lettrice" e vengo dal freddo e lontano Veneto. Avete presente? Quella regione sulla carta geografica dell'Italia in alto a destra?? Dove purtroppo c'è un esubero di gente che vota Lega Nord e pochissimi lettori?? Ecco, quella.

Carla: Ciao Simona e grazie a te però....aiuto. Queste domande mi mettono sempre in crisi perché neppure io so bene chi sono :P (  scherzo eh... forse). Attualmente vivo vicino Napoli però sono un po' una trottola che non ho ancora trovato una posizione stabile in questo globo. Lavoro come traduttrice e sottotitolatrice, qualche volta anche come prof, e sono grande appassionata della lingua tedesca (dove ho vissuto anche per un po' di anni). Per quel che riguarda i cefali, invece, siamo una simpatica banda che supera i 10 redattori e che gestisco assieme all'altro caporedattore nonché cofondatore Fabio D'Angelo.

Tre aggettivi per descrivere il vostro blog...

Daniela: Semplice, diretto e curioso (almeno spero)

CarlaPer citare il mio socio Fabio D'Angelo: giovani, carini e diversamente occupati :) 

Il libro che vi piacerebbe trovare in fiera e riportare a casa...


DanielaQuest'anno non mi sono fatta una lista di libri, ma ho intenzione di conoscere alcune nuove Case Editrici e di farmi conquistare dai loro prodotti, per tornare a casa con tante nuove letture interessanti e stimolanti.

CarlaDevo sceglierne per forza uno solo?La vedo dura anzi impossibile. Qual è la prossima domanda?

Abitudini da fiera. Io so che Daniela ha una piccola abitudine ovvero quella ad un certo punto di prendersi un po' di tempo per girare in silenzio gli stand da sola. E tu Carla? Ci sono altre abitudini Daniela che non ho notato?


DanielaDevo dire che sei un'ottima osservatrice. Non credo di avere altre particolari abitudini, tranne quella di prendere appunti su ciò che vedo e sento e di uscire a fumare a intervalli regolari (ma questo lo sai, perché di solito esci anche tu con me). [e come darti torto io te, buste di libri e il raccoglitore delle cicche sulle scale ed è subito fiera XD]

Carla
Diciamo che quando sono alle fiere voglio fare sempre un sacco di cose e poi mi lascio trasportare dagli eventi. Ogni anno mi ripeto: "Questa volta mi faccio un programma, preciso, dettagliato, mi seguo tutte le presentazioni" ma alla fine il tempo vola e tra una chiacchiera e l'altra non rispetto mai nulla (o quasi) di quello che avevo programmato. Ma forse è anche questo il bello. E poi anche io, come Daniela, amo girare senza meta tra gli stand da sola tanto che a volte arrivo (quasi) a sapermi orientare tra gli stand anche ad occhi chiusi :D

La valigia: istruzione per l'uso dei blogger. Cosa mettere e cosa no!


Daniela: Io viaggio sempre molto leggera, soprattutto se sto via pochi giorni. Quest'anno la mia valigia sarà ancora più vuota, giusto lo stretto necessario, per poter far posto ai libri che porterò a casa. Anche perché proprio tu Simona mi hai promesso un libro che sta nella tua libreria da molto tempo... devo ricordarti di cosa parlo??? [Chi io? Me medesima?sarà mica "Casa di foglie"? XDD]

CarlaQuesta è la domanda della vita.... viaggio tantissimo eppure sono una frana con le valigie. Dimentico sempre qualcosa di importante. Figurati come blogger. Per le fiere comunque viaggio sempre con la valigia grande ma mezza vuota per tornare carica come un mulo, è questo forse il mio consiglio. [Nota di colore la lettrice sconclusionata sta ridendo con le lacrime agli occhi]

E' la vostra prima volta a Più libri più liberi? E come vi preparate a queste rutilanti giornate?

Daniela: 
Per me è la seconda volta, ma l'agitazione prima della partenza è esattamente come la volta scorsa. Di diverso quest'anno mi sono preparata un po' di più riguardo alle Case Editrici che incontrerò, perché ho un paio di incontri in programma, e in aggiunta girerò per la fiera con il mio personale "zibaldone" (un quadernetto di appunti incasinati).

Carla: 
No, ci sono già stata l'anno scorso (miiiii, è già passato un anno?!). In realtà non mi sto preparando affatto perché sono sommersa di lavoro, ma sto leggendo, per quel poco di tempo libero che ho. Anche le risposte, le ho date di frettissima, quindi scusa se sono un po' sconclusionate :P

La domanda finale è un po' scomoda ma richiede solo la semplice sincerità che vi contraddistingue. In queste giornate condivideremo giri ed eventi, quindi mi domando cosa vorreste portarvi a casa di questo incontro che per Daniela è un ritrovarsi e per Carla è un conoscersi?


DanielaIo mi aspetto di portarmi a casa la stessa bellissima esperienza dell'anno scorso. La tua gentilezza e disponibilità mi hanno permesso di trascorrere due giorni meravigliosi. La tua simpatia mi ha conquistato e ha reso tutto più piacevole e divertente. Quest'anno spero di replicare la stessa esperienza e se è possibile potremmo anche migliorarla. [ e arrossire fino all'attaccatura dei capelli è un attimo!]

Carla
Naturalmente sono contenta di conoscervi finalmente di persona e sono convinta che ci faremo un sacco di risate. Solo che vi avverto, con me le figuracce sono all'ordine del giorno. Io già ci sono di natura, ma alla fiere esco proprio di testa. :D

Grazie per essere state con me! Ah no! ultima, ultimissima domanda - lo giuro!- una frase che convinca chi passa di qua che è essenziale cliccare e conoscere il vostro spazio... 

Daniela Che domanda difficile!! Il mio blog, Appunti di una lettrice, è il mio personale piccolo spazio dove posso raccontare cosa rappresentino per me i libri e di come influenzino la mia vita. Sanno farmi emozionare, pensare e possono anche mettermi in discussione, facendomi crescere e rendermi una persona migliore. Se anche voi la pensate così sarete i benvenuti tra i miei appunti.

Carla:  Per questo cito le prime righe della nostra presentazione: "I cefali sono personalità bipolari, mentalmente instabili, spietatamente critici, ma anche dannatamente sentimentali."... che ne dici?
[messaggio confezionato per la sottoscritta che ama quando Carla scrive:] Ci vediamo a Roma all'ora e non sto più nelle pinne :D

Se le volete incontrare dovete cercarle in fiera a Roma, invece per leggerle avete gli indirizzi dei relativi siti e quindi ci vediamo lì! Grazie ad entrambe per la pazienza!
Simona

lunedì 5 dicembre 2016

#BlogNotesPL : #sonotuttestorie da raccontare a Più libri più liberi 2016!




Oh cielo! Che fine ha fatto la lettrice sconclusionata?? C'è, anche se non la vedete! Diciamo che, in vista dei giorni di assenza per "Più libri più liberi", il fine mese di Novembre si è un po' complicato... Però al fine ce l'abbiamo fatta: Mercoledì parte la kermesse romana dedicata ai libri e alla piccola e media editoria! 
Dal 7 all'11 Dicembre #sonotuttestorie da leggere quelle di cui buona parte dei blogger vi parleranno. Perché i blogger? Perché Più libri più liberi ha sempre avito un occhio di riguardo per questo mondo, ha ospitato in passato tavoli di discussione interessanti sul rapporto fra blogger e pubblico e sul ruolo stesso del blogger all'interno della filiera editoriale. Quindi il consiglio non è solo venire ma quello di ascoltare le mille voci che vi racconteranno le tante esperienze fatte in fiera e le mille declinazioni di libri, che parlando di piccola e media editoria, non saranno tutte uguali e lasciarsi trasportare dove le proposte tutte diverse sembrano indicare.

E' vero che io sono sempre stata un po' di parte perché amo questo evento che, al netto delle lucette,  delle decorazioni e del profumo dell'imminente Natale, è capace di regalare stimoli, riflessioni, approfondimenti che, altrove, difficilmente ho trovato. Non è una questione di vivere a Roma o altro, è l'attenzione che l'organizzazione dedica a chi di libri piace parlare leggere e raccontare; ti mettono a tuo agio, le persone dal controllore agli ingressi allo stand dell'informazione hanno un sorriso per tutti, gli stand sono stretti e vicini vicini ed è facile vedere del sano cameratismo fra di loro come anche coglierli in affettuosi saluti quando non si vedono da un po'. Quindi sì, tema più azzeccato non lo si poteva trovare: #sono tutte storie da raccontare e da scoprire e leggere insieme. A maggior ragione, in questo blog come in altri cinque, saranno storie da raccontare insieme perché quest'anno sono stata coinvolta in un progetto molto interessante.

Blog Notes Libri, la cui onwer è Laura Ganzetti de "Il tè tostato", è un progetto che propone ai blogger l'opportunità di fare rete e raccontare un evento da più punti di vista. E' un modo per avere sempre una diretta su quello che avviene in fiera e da l'opportunità di conoscere editori nuovi e di approfondire quelli che si conoscono già. L'Hastag per rimanere aggiornati è #BlogNotesPL  (nota per chi non è su Twitter: cercate la mia bacheca su FB perché è lì che vengono girati in automatico quelli che scrivo ed è una bacheca pubblica). Ma chi sono gli altri cinque del gruppo?


Laura Ganzetti  "Il tè tostato"
Maria  Scratchbook

Sei blogger, sei voci diverse uniti dall'amore per i libri e per l'editoria che fa la differenza. Sei persone che amano parlare di quello che leggono e trovare nuove idee senza paura di provarsi nei percorsi inesplorati delle nuove proposte. Perché segnarsi tutti i blog (compreso Blog Notes Libri)? Perché ognuno di noi non vivrà solo un "Più libri più liberi" personale, ma parteciperà ad incontri con gli autori, seminari e incontrerà editori diversi per fornire all'evento, anche in rete, quella pluralità di voci e proposte che lo contraddistingue - che poi è la finalità del progetto di Laura-. Non credo che serva altro per dire che il progetto è una bella iniziativa, no? Quindi non limitatevi solo a seguire me e usate l'ht come una risorsa per rimanere collegati tutti insieme. 

C'è anche un evento nel progetto: in giorni diversi ognuno di noi commenterà un libro che si è scelto di leggere in vista della fiera e io, sono molto contenta di aver fatto ricadere la scelta su un libro Edizioni E/O (mannaggia loro! Pubblicassero mai una sòla... per darmi la soddisfazione di una stroncatura!) che si intitola "Sottomissione volontaria". Quando mi è arrivato mi sono detta: "Che ci vuole, con un pomeriggio lo leggo..." e invece no, leggerlo di corsa sarebbe un delitto! E' una storia di pesi e di misure che rendono una storia d'amore tale; l'amore non è solo momenti belli e nemmeno solo momenti tragici. Ci voleva E/O per darmi una risposta che mi si confà:
"L'amore è quel gioco sottile di resistenze e di cessioni che fanno sì che il successo o l'insuccesso del rapporto sia dovuto alla volontà dei due individui di voler tenere il peso e la partecipazione di entrambi sullo stesso piano. Qualora l'ago della bilancia non sia al centro, e quindi il peso di entrambi nel rapporto sia diverso, la relazione prende direzioni differenti e l'amore diventa rapidamente altro".
Quindi parleremo anche di questo, tante volte siate senza idee per i regali!

La partecipazione a questo progetto comporterà qualche cambiamento per la programmazione del blog, che tanto nell'ultima settimana è andata a farsi benedire per cause di forza maggiore, e si tradurrà, a seconda delle possibilità di connessione che troverò in fiera in post ad hoc e, laddove non fosse possibile, in resoconti di quello che saranno queste rutilanti giornate. Rimangono confermate le "adozioni" di case editrici che non conosco o conosco poco (nessuno mi toglierà mai il piacere di piombare in uno stand e chiedere allo stupito editore il libro cui credeva di più anche se sapeva che sarebbe stato difficile da vendere) e anche il tour, che oramai faccio da due anni, con i blogger ma se non lo siete potete partecipare lo stesso che quest'anno ha anche un nome "Conosci l'editore". In questo tour vi porto in giro negli stand dove potrete parlare con gli editori che avete solo sentito nominare magari in qualche recensione dei libri che pubblica. Non si paga e non bisogna avere qualifiche particolari, basta essere in fiera e aver voglia di girare insieme (per chi volesse partecipare basta scrivere una mail all'indirizzo segnato nella pagina dei contatti).


Quindi, nell'attesa che inizi #BlogNotesPL a #piulibri16 (mancano due giorni aleeee!!!), io continuo a leggere e vi aspetto con Laura, Andrea, Barbara, Diana e Maria non solo al Palazzo dei congressi di Roma ma anche in rete!
Buone letture,
Simona Scravaglieri




lunedì 28 novembre 2016

Le letture della Centuriona: Il labirinto degli spiriti

Oh e siamo a fine Novembre ed è tornato il momento di leggere Natascia - che vi ricordo ha cambiato sede a Marassi Libri e in fondo trovate tutti i riferimenti!-, che questo mese ha vissuto qualcosa che a me capita spesso: l'attesa dell'uscita e dell'arrivo di un libro. Non mi capita spessissimo di "attendere" ma quando succede sto in ansia ogni singolo giorno prima che esca e stresso tutti finché non mi arriva! 
Quindi vi lascio alle parole di Natascia,
buone letture e buona settimana, 
Simona

Fonte: Amazon

QUASI-RECENSIONE DEL MESE DI NOVEMBRE

Così come mi era successo con Falcones, anche con Zafon fu amore a prime pagine.
Con Zafon però fu una passione fulminea molto più romantica che intellettuale.
Per quanto non avessi letto, dapprima, 'L'ombra del vento' in spagnolo, sentivo una musicalità e un magnetismo che è esattamente l'effetto che mi fa, tutte le volte, leggere i libri di Zafon in spagnolo.
Non chiedetemi perché, non saprei dirlo. Ho letto altri libri di autori spagnoli in lingua originale ma quello che mi provoca leggere Zafon, non mi capita con nessun altro.

Molti dicono, e mi trovano d'accordo, che il legame che si crea tra una persona e un libro è spesso strettamente collegato a quanto questo libro riesce a toccare certe corde, sensibili proprio nel periodo in cui il lettore lo legge.
Immagino che questo possa, in qualche modo, giustificare il fatto che adoro Zafon, lui, come autore, più di ogni altro autore che mi sia capitato di leggere. Ma non saprei davvero spiegare in quale modo.
Dico di adorare Zafon, specifico, perché mi rendo conto di amarlo più di quanto non sia la somma dell'amore che provo per le sue opere. Mi innamorai davvero terribilmente de 'L'ombra del vento' ma ricordo distintamente di aver provato perplessità e poi addirittura fastidio leggendo 'Il gioco dell'angelo' e poi 'Il prigioniero del cielo'. Però ho amato 'Marina' come pochi altri libri. Riguardo alla trilogia della nebbia il giudizio è ancora sospeso, invece, perché ho iniziato tutti e tre i libri ma non mi hanno toccato nessuna corda e li ho lasciati tutti e tre lì (lì, nello scaffale dedicato a Zafon della libreria di casa, nell'edizione spagnola) e prima o poi li prenderò di nuovo.

Specificare le sensazioni che i diversi libri mi hanno suscitato serve a far capire quanto sia importante per me riuscire a scollegare il libro 'uscito male' dall'autore. 
Se diciamo che il fatto che un libro ci segni e ci tocchi profondamente dipende più da noi che dal libro o dall'autore stesso, non possiamo esimerci dal dire che, anche quando il libro dello stesso autore non ci tocca affatto, sia questo motivato da un nostro non 'collegamento' con quel libro e non dal libro o dall'autore stesso.
Questo è quello che credo.

Come mai sto facendo tutta questa manfrina e non vado direttamente a recensire l'ultimo libro di Zafon?
Semplice: il libro è uscito il 22 e io non ho assolutamente avuto il tempo di leggerlo.
Dato che sto preparando una recensione 'speciale' con un raffronto tra l'edizione spagnola e quella italiana, dovrete pazientare qualche settimana per far diventare questa 'quasi-recensione' una recensione a tutti gli effetti.

Resisterete? (per chi non lo sapesse, questa è auto-ironia)
A presto!
Natascia Mameli


NB: dall'11 luglio 2016 nuovo indirizzo:
CORSO DE STEFANIS 55 R
16139
GENOVA
tel 010815182

venerdì 25 novembre 2016

"Veleno d'amore", Eric- Emmanuel Schmitt - Il gioco di specchi...

Fonte: PerSbaglio


Come vi avevo accennato nel Diario di Ottobre, il libro di oggi è stata una bella riconferma. Confesso, dopo aver letto "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano" la mia fede aveva vacillato, temevo che "La giostra del piacere" fosse unico nel suo genere e, invece, "Veleno d'amore" conferma il cambio di rotta di uno Schmitt che non confida più sulla semplice emozione del lettore e sulla sociologia dell'integrazione, ma rivolge il suo sguardo al rapporto tra uomo e società, intesa come gruppo e come insieme i singoli. E, mi spiace per voi, ma continuerò a raccontarvi in ogni occasione utile di lui, contenti eh? Ma prima di approfondire le caratteristiche peculiari di Schmitt e le sue evoluzioni in questo lavoro, capiamo di che cosa si sta parlando.

Il racconto è ambientato ai nostri giorni a Parigi. Julia, Anouchka, Colombe e Raphaëlle sono amiche, tutte della stessa età (diciassettenni), e si apprestano a vivere il penultimo anno di liceo. Questo è il racconto di un anno scolastico, che si apre con il resoconto delle loro vacanze e con la confidenza, di Julia alle sue amiche, di esser stata per la prima volta con un ragazzo. La confidenza di aver fatto sesso destabilizza questa amicizia fino a incrinare i rapporti quando cominciano ad esserci segreti e frasi non dette. 
Se pensate di aver capito come va a finire, mi spiace dirvelo, ma Schmitt vi stupirà e non poco.

Dicevamo, all'inizio di questo resoconto, che in questo lavoro ritroviamo le grandi passioni schmittiane: il teatro, la sociologia, l'analisi dei personaggi e qualche elemento nuovo c'è e, uno di questi, è che le quinte che racchiudono questa storia non sono quelle di un palco singolo ma delimitano metaforicamente lo spazio dei vari diari personali. Ogni ragazza racconta la sua parte di storia attraverso il proprio diario e questo introduce un altro elemento: nella Giostra la persona era definita dal suo rapporto con il gruppo e il suo "io" veniva costruito dalla percezione di molteplici sguardi. Anche qui gli sguardi sono tanti, ma la definizione di personaggio e situazione è giocata su due piani che si incrociano: il resoconto di chi parla fa eco a quelli delle altre o dell'altra che hanno, o ha, vissuto la situazione che si sta raccontando. Quindi, per scelta logica visto che si tratta di una storia compressa in spazio e in contenuti, questo gioco di specchi tra un diario personale e l'altro amplifica all'infinito lo spazio e ci permette di conoscere le ragazze sia per come loro stesse si percepiscono che per come vengono percepite.

"Gli occhi sono lo specchio dell'anima", dice un detto, per queste ragazze lo specchio è il gruppo a cui appartengono e, come succedeva nella giostra, nel momento in cui il singolo alza continue barriere verso il gruppo cui appartiene, non solo si sente respinto e non compreso nella sua dichiarazione di disagio, ma tende a continuare ad allontanarsi dagli altri. E anche il gruppo vive  la stessa sequenza, disgregandosi e se l'invidia, o il loro senso di inadeguatezza, in prima battuta sembrerebbe dettare l'inizio di questo processo il vero elemento scatenante è invece "Il segreto". Nel momento in cui manca la condivisione totale, a tutti gli appartenenti del gruppo, anche del minimo pensiero o emozione, il clima si appesantisce e l'armonia vacilla; l'individualità prende il sopravvento rispetto alla condivisione d'intenti e di decisioni. Così il pensiero di Raphaëlle, che fino a quel momento non si era interessata ai maschi, comincia passa dalla curiosità morbosa a un vero atto di rivalsa, Colombe si scopre la differenza fra l'amore vero e quello sognato e via dicendo. Se per Perrotta il cammino di costruzione di se stessi passa attraverso le scelte che ogni giorno siamo portati a fare, per Schmitt l'evoluzione è quel viaggio che ci porta alla scelta ad essere determinante. 

L'analisi dei rapporti fra giovani adolescenti e del loro mondo è così accurata, tangibile e verosimile che ci si dimentica che, a narrare, sia un uomo. Il testo è scorrevole, e l'unico intervento dell'autore, peraltro per nulla invasivo, è nel concatenare i vari resoconti così da rendere meno complicato seguire gli eventi. Julia, Anouchka, Colombe e Raphaëlle rappresentano personalità decisamente differenti fra loro eppure, pur evidenziandone le caratteristiche di scrittura e carattere, la narrazione rimane omogenea e non ci sono problemi a seguire i vari registri narrativi. E alla fine ti ritrovi lì, spiazzato con un finale che non ti aspettavi e ti accorgi che ti sei affezionato a tutte e quattro le ragazze - compresa la secondo dal nome impronunciabile! - e che la storia, che sembrava semplice e forse anche un po' banale, alla fine vista nella sua completezza risulta avere delle sfaccettature del tutto inaspettate.
Un libro veramente affascinate, come solo Schmitt li sa scrivere!
Buone letture,
Simona Scravaglieri


Veleno d'amore
Eric- Emmanuel Schmitt
E/O Edizioni, Ed. 2015
Traduzione di Alberto Bracci Testasecca
Collana "Dal mondo"
Prezzo 12, 50€


Fonte: LettureSconclusionate

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