mercoledì 12 agosto 2015

[Dal libro che sto leggendo] Four. Una scelta può liberarlo e Free Four


Anche questo, come i post successivi a Divergent, sono a rischio spoiler, quindi se non vuoi avere anticipazioni, forse questo post non dovresti leggerlo! Lettore avvisato, mezzo salvato...




Fonte: ReBloggy

Oggi, teoricamente parliamo di un libro, ma in pratica sarebbero due i cui titoli sono "Four. Una scelta può liberarlo" e "Free Four". Ne parliamo insieme perché "Free Four" è un raccontino, mentre l'altro sarà un libro di circa 150 pagine e quindi insieme fanno mezzo libro da "trilogia". Chi è Four? E' l'istruttore Tris. Noi lo conosciamo a metà del primo episodio, Divergent, quando accoglie i nuovi adepti della fazione degli Intrepidi. Ora, durante il percorso di addestramento Tris e Four hanno l'opportunità di conoscersi e Four diventa l'unica salvezza per questa ragazza che si trova a dover nascondere il suo essere divergente.

Libretti, simpatici sicuramente, di cui il primo riporta l'introduzione della Roth in cui spiega di aver iniziato la saga una prima volta partendo dal personaggio maschile ma poi di aver abbandonato l'impresa. In pratica questi pezzi dovrebbero sanare eventuali curiosità di come fosse il passato di questo ragazzo prima di conoscere Tris e come lui vede delle situazioni che invece racconta lei in alcune parti del solo primo libro. In più c'è un unico pezzo, lungo una ventina di pagine circa (io l'ho letto in ebook, quindi non posso essere precisa!), in cui si porta avanti la conclusione della saga a partire da quello che è il finale ad effetto di Allegiant.

Belli? Ma sì, non sono male. Necessari? A mio avviso no. Anzi devo ammettere che non si nota manco il cambiamento di registro fra la voce della sedicenne Tris e il diciottenne Four.
Ma ci sono, li ho letti e ve li segnalo.
Ma non credo che li recensirò, né separatamente e né insieme, perché davvero più di questo non si può dire.
Buone letture,
Simona Scravaglieri





INTRODUZIONE  
In un primo momento, cominciai a scrivere Divergent dal punto di vista di Tobias Eaton, un ragazzo Abnegante con un rapporto particolare e difficile con il padre, e il desiderio di affrancarsi dalla sua fazione. Dopo una trentina di pagine, però, mi ritrovai a un punto morto, perché il narratore che avevo scelto non era adatto alla storia che volevo raccontare. Fu solo quattro anni dopo, quando ripresi in mano il progetto, che trovai finalmente il giusto personaggio per dare slancio alla narrazione: una ragazza Abnegante pronta a mettere alla prova il proprio valore. Tobias non è mai scomparso, ma è entrato nella storia come Quattro: istruttore, amico, ragazzo e alleato di Tris. Tobias è sempre stato un personaggio che avrei voluto esplorare ulteriormente, per il modo in cui prendeva vita nella mia mente ogni volta che compariva sulla pagina. È un personaggio potente, per me, soprattutto per la sua capacità di superare tutte le avversità e addirittura, in diverse occasioni, di uscirne rinvigorito. I primi tre episodi –Trasfazione , Iniziato e Figlio –si svolgono prima dell’incontro con Tris e raccontano come Tobias acquisti sempre più forza nel suo percorso da Abnegante a Intrepido. Nell’ultimo, Traditore , che cronologicamente coincide con la parte centrale di Divergent , Tobias conosce Tris. Avrei tanto voluto includere il momento in cui, per la prima volta, si scoprono attratti l’uno dall’altra, ma sfortunatamente quell’episodio non ha trovato spazio all’interno della sequenza temporale… lo troverete comunque nella sezione finale del libro. Se la trilogia racconta la vicenda di Tris a partire dal momento in cui prende il controllo della sua vita e della sua identità, in questi racconti possiamo seguire l’analogo percorso compiuto da Quattro. E il resto, come si suol dire, è storia. 
Veronica Roth

TRASFAZIONE 
Mi risveglio dalla simulazione gridando. Mi brucia il labbro e, quando lo tocco, mi ritrovo i polpastrelli macchiati di sangue. Devo essermi morso. L’Intrepida che mi ha sottoposto al test attitudinale –Tori, ha detto di chiamarsi –mi guarda in modo strano, mentre si tira indietro i capelli neri e li avvolge in un nodo. Ha le braccia ricoperte di tatuaggi: fiamme, raggi di luce, ali di falco. «Durante la simulazione… eri consapevole che non si trattava di una situazione reale?» mi chiede, spegnendo la macchina. Il suo tono e l’espressione del viso sono indifferenti, ma è un’indifferenza studiata, la sua, acquisita in anni di pratica. La riconosco quando la vedo. Sempre. Tutt’a un tratto il cuore inizia a battermi forte. È andata proprio come mi aveva detto mio padre. Mi aveva avvisato che mi avrebbero fatto questa domanda e mi ha anche detto che cosa avrei dovuto rispondere. «No» ribatto. «Se lo fossi stato, pensi che mi sarei morso a sangue?» Tori mi studia per qualche secondo, poi gioca con il piercing che ha sul labbro prima di esclamare: «Congratulazioni. Il tuo risultato è Abnegante». Annuisco, anche se la parola “Abnegante” mi fa l’effetto di un cappio annodato al collo.«Non sei contento?» mi domanda.«I membri della mia fazione lo saranno.»«Non ti ho chiesto di loro, ti ho chiesto di te.» Tori ha gli angoli della bocca e degli occhi rivolti in giù, come vi fossero attaccati dei piccoli pesi. Come se fosse triste. «Questo è un luogo sicuro. Qui puoi dire tutto quello che vuoi.»Sapevo dove mi avrebbero portato le mie scelte nel test attitudinale prima ancora di venire a scuola stamattina. Ho preferito il cibo all'arma. Mi sono buttato davanti al cane per salvare la bambina. Sapevo che così facendo il test sarebbe finito, e io sarei risultato Abnegante. Forse mi sarei comportato in modo diverso se mio padre non mi avesse istruito, determinando passo passo le mie scelte. in quel caso cosa mi sarei aspettato? Quale fazione avrei voluto?Una qualunque. Una qualunque tranne gli Abneganti.«Mi fa piacere » dico risoluto. Non m'importa di quello che pensa, questo non è un luogo sicuro. Non esistono luoghi sicuri, né verità sicure né segreti da poter confidare al sicuro.Sento i denti del cane affondarmi nel braccioe squarciarmi la pelle. Faccio un cenno di saluto a Tori e vado alla porta, ma mentre sto per uscire la sua mano si stringe al mio gomito.«Sarai tu a dover convivere con la tua scelta» mi ammonisce «Tutti gli altri se ne faranno una ragione e andranno avanti per la loro strada, qualunque cosa tu decida. Ma tu non potrai farlo.»Apro la porta ed esco.

Questo pezzo è tratto da:

Four. Una scelta può liberarlo
De Agostini Libri,Ed 2015
Traduttore R. Verde
Collana "Le gemme"
Prezzo 12,67€

E si parla anche di:

Free Four 
De Agostini Libri,Ed 2015
Traduttore R. Verde
Prezzo 0,49€ (Disponibile solo in ebook)

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